Alimentazione e cucina naturale (ma gustosa)

Quando mi capita di parlare con amici e conoscenti della mia scelta vegetariana e del mio interesse per l’alimentazione e la cucina naturale, spesso colgo nei loro occhi un alone di smarrimento. Se poi gli offro un assaggio di questa o quella ricetta o propongo di provare insieme un ristorante a tema vegetariano e dintorni, in quegli occhi a volte compare un vero e proprio sguardo di terrore.

Da un lato li capisco, ci sono ancora molti luoghi comuni da sfatare in tema di alimentazione naturale, per primo quello che vuole dipingere i vegetariani o i vegani come persone austere, tristi e poco avvezze ai piaceri della gola. Niente di più sbagliato, naturalmente!
Mi piacerebbe smentire questi miti con il mio personale contributo, portando agli scettici la prova concreta che è possibile cambiare o migliorare la propria alimentazione, nel rispetto degli animali (motivo primo della mia scelta) e soprattutto nella salvaguardia del proprio benessere psico-fisico, senza per questo abbandonare la passione per il gusto.

Per onestà intellettuale, non nego che se tali luoghi comuni sono nati, in origine forse un briciolo di verità deve pur essere esistita. Forse derivano dal fatto che la cucina naturale degli anni’80 era davvero di nicchia, molto vicina a quella macrobiotica, austera e inflessibile nell’attuazione delle teorie salutiste. L’attenzione per il gusto e la presentazione estetica dei piatti a quei tempi era prioritaria come un codice bianco d’estate al pronto soccorso. Capitava quindi che i sostenitori di tale cucina, veri pionieri alternativi, presentassero magari a una festa di compleanno di bambini, per esempio, una torta che di simile al dolce non aveva poi granché, né in contenuto zuccherino, né tanto meno nell’aspetto esteriore. Assomigliava piuttosto a un mattoncino ad alta densità, cosí talmente bruttino e poco appetibile, che persino un bambino appassionato di Lego l’avrebbe scartato, anche solo per giocarci.

Per fortuna, dico io, le cose sono molto cambiate e oggi non è più così. Vuoi per l’avvento della Rete, dove si trova molta informazione e spunti per buone ricette, ma anche per il gran numero di persone comuni che, provando e sperimentando sul campo personalmente, possono testimoniare il fatto che oggi non è piú necessario sacrificare il gusto al benessere o l’etica in cucina alle scelte di consumo.

Più diamo voce alle esperienze positive e più i luoghi comuni svaniranno, fino a scomparire del tutto, insieme al ricordo degli sguardi perplessi di amici, parenti e conoscenti che, se una volta pensavano che ti saresti ammalato di lì a poco (se non peggio), compatendoti apertamente, ora potranno avvicinarsi senza preconcetti a un modo di nutrirsi gioioso e gustoso.

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