Scopriamo l’Acido Citrico per le pulizie: versatile, eco e amico del budget

 

A chi non è capitato di entrare in una di quelle catene di negozi che vendono solo prodotti per la cura della casa e della persona? E quanti sono caduti in trance, imbambolati a sbirciare tra gli scaffali ordinati, ricolmi di ogni tipo di spugna, detersivo, ammorbidente o deodorante, attratti dalle lusinghe delle novelle sirene a forma di spray che sembrano sussurrarvi in coro: “Prendi me, prendi me!”?

Una volta varcata la soglia di questi strani posti, perderete la testa dimenticando tutto, ma proprio tutto della vostra vita per almeno 15 minuti, scoprendo ogni volta un tipo diverso di superficie pulibile e il suo relativo detergente amico, schiuma o polvere che sia. 

Nel caso foste in compagnia dei vostri figli piccoli, loro spariranno in un battibaleno dall’orbita del controllo a vista, approfittando della temporanea distrazione del genitore, per pattinare sfrenati tra le corsie e scivolare a terra come se cavalcassero una tavola da surf immaginaria, cadendo sdraiati a ripetizione e facendo voltare tutti nell’arco di tre metri. 


Tutto questo per la gioia del commesso di turno il quale, dopo aver quasi inciampato sui piedi del fanciullo steso a terra, scorgendovi appena girato l’angolo, vi fulminerá con lo sguardo dopo aver realizzato che la vivace prole intenta a far crollare il banchetto dei fazzolettini in offerta a 99 cent appena sistemato, è senza dubbio vostra. Impossibile non dedurlo, perché siete voi l’unico cliente del negozio che mentre legge l’etichetta dell’ennesimo magico gel anticalcare per doccia, improvvisamente si mette a chiamare ad alta voce nomi di persona, senza mai staccare gli occhi dallo scritto, peraltro. O siete pazzi, o quel bambino buttato sul pavimento come un panno in microfibra è vostro. 

Scuotendo la testa, il commesso in divisa se ne andrá lentamente senza dirvi alcunché, perché, si sa, il cliente ha sempre ragione. Si limiterá ad osservarvi un’ultima volta di sbieco con mascherato disprezzo, ripensando non senza dolore alla sua Laurea in Fisica Nucleare che fa la polvere nei cassetti, convinto una volta di più di quanto sia perfido e burlone il destino.

Nel frattempo, dopo aver incassato la brutta figura facendo finta di nulla, sarà la musica effetto surround a riportarvi in uno stato di ovattato relax, come una vera colonna sonora ideata per seguire i vostri passi felpati tra la corsia degli shampoo e quella dei dentifrici, quasi foste il protagonista di uno spot americano degli anni 60. 

Sarete definitivamente proiettati in una dimensione spazio temporale parallela che vi impedirà di accorgervi fino all’arrivo in cassa che il vostro pargolo, tornato da voi con la cosa tra le gambe dopo l’occhiataccia di una signora che lo ha sopreso a surfare tra i fustini, lancerà nel carrello a tradimento, nell’ordine: tre pacchi di piattini colorati con la faccia di Peppa Pig, 500 cannucce nere da aperitivo, un profumo da 40 euro contenuto in un maxi Minion in plastica e uno struralavandini che intenderà usare come arma contro il fratello.

Voi però ancora non avete visto nulla e siete sereni, persi nel Pianeta delle pulizie magiche, tra le flottanti mousse mangia calcare e i lavapavimenti senza risciacquo al profumo di fiori di Provenza. 

Sarete ancora presi dalle fantasticherie, illudendovi su quello che farete con quei 5 minuti di tempo risparmiato al giorno grazie alla vostra nuova schiuma ultra attiva universale, come promesso dalla descrizione sull’etichetta variopinta. Vi hanno convinto quei nomi fantasiosi, quei flaconi di ogni improbabile forma, quegli slogan che vi faranno credere a soluzioni efficaci a tempo zero per tutti i problemi della vostra vita, o quasi. 

Credete di nuovo alle favole. Avete fede in questo mondo perfetto che offre soluzioni facili e per tutte le tasche. Mettete tutto nel carrello senza pensare ad altro. Ecco che così, in poco tempo, accumulerete in casa decine di contenitori di plastica, plastica e ancora plastica.

Nonostante le urla disperate e soffocate di chi cerca di smontare i dettami del consumo di massa, che vuole trasformarci in soggetti compratori ciechi e compulsivi di prodotti i cui residui chimici e gli imballi indistruttibili restano pochi giorni in casa nostra, ma anni sulle spiagge, nei fiumi e nei mari. 

Purtroppo le Aziende coinvolte in questo settore, a parte qualche rara eccezione, non si impegnano molto per cercare un approccio sostenibile per l’ideazione di prodotti e imballi meno inquinanti. Il guadagno economico viene al primo posto, sempre. 

Spuntano come funghi migliaia di prodotti specifici per la macchia di zafferano o per l’alone di saliva di cane e noi, ubriacati dagli spot pubblicitari e dalle etichette colorate e altisonanti, li compriamo e ricompriamo, riempiendoci la casa di plastiche highlander e contribuendo a far crescere i cumuli di immondizia immortale destinata ad occupare le spiagge e i fiumi del mondo.

Ma siamo sicuri che questo disastro sia inevitabile? Servono davvero tutti questi prodotti specifici per la pulizia e la bellezza, oppure ci facciamo solo condizionare dalle idee, dalle confezioni e dagli slogan di qualche copy pubblicitario gigione che punta dritto alle nostre manie, pigrizie e debolezze?

E se potessimo risolvere quasi tutti i problemi della nostra vita casalinga, solo con una materia prima a basso costo, evitando sprechi di packaging, oltre che a ricorrere a sostanze quasi sempre tossiche per noi e per l’Ambiente?

La soluzione c’è e si chiama ACIDO CITRICO. Alé!!

Questa sostanza è naturalmente presente negli agrumi ed è facilmente reperibile in polvere. E’ una materia prima davvero versatile che può essere usata per auto produrre rimedi differenti a seconda del problema che vogliamo risolvere. Scopriamo a cosa può servire.

ANTICALCARE

DISINCROSTANTE PER LAVATRICE E LAVASTOVIGLIE

BRILLANTANTE PER LAVASTOVIGLIE

AMMORBIDENTE PER LAVATRICE

SBIANCARE LE FUGHE DELLE MATTONELLE

DETERGENTE PER IL WATER.

Tutto questo ma anche molto molto altro!!

Leggete come fare!

https://stilenaturale.com/acido-citrico/

https://www.greenme.it/consumare/detergenza/16265-acido-citrico-come-usarlo

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