I cittadini del futuro: consumatori consapevoli sì, ma capaci di relazioni umane davvero sostenibili?

Risultati immagini per relazioni sostenibili

 

“Le metropoli del futuro saranno tanto più sostenibili e intelligenti quanto più saranno ricche e interessanti le relazioni che nella città si svilupperanno e quanto più saranno abitate da persone partecipi e aperte”

Scrive così Andrea Poggio nel suo libro dedicato alle Smart Cities del futuro, “Le città sostenibili”.

Persone partecipi e aperte. Persone consapevoli che sapranno costruire relazioni ricche e interessanti. Le relazioni in questione non sono solo connessioni che fanno funzionare meglio il nuovo sistema in sviluppo, ma vere e proprie relazioni umane “sane” e quindi “ecologiche”.

Saremo capaci di confrontarci anche con questo obiettivo di crescita culturale e umana per il futuro?

Il cambiamento di pensiero e di stili di consumo che stiamo osservando in questi anni, ci sta portando -in tutti gli ambiti- verso un futuro di sostenibilità, di vita cittadina progettata per essere davvero a misura d’uomo, di donna e di bambino. Si moltiplicano le realtà delle Smart cities, le cosiddette città intelligenti, dove tutto è rivisto e ripensato in chiave funzionale ecologica. E dove la tecnologia si inchina all’Ambiente, ai bisogni e ai tempi umani naturali, e non il contrario.

Molto bello ed entusiasmante. Speriamo che tale processo, già avviato da tempo ma ancora in fase iniziale, giunga a piena maturazione, per allargare le soglie del benessere per il maggior numero possibile di persone.

Sentiamo tutti che la cultura intorno a noi sta mutando, c’è una spinta concreta alla consapevolezza che porta inevitabilmente al cambiamento dei vecchi modelli di consumo e di stile di vita che ormai non rispondono più al sentire comune, al desiderio di miglioramento della propria condizione.

Non c’è nulla di più affascinante del poter assistere al cambiamento epocale di un modello culturale che è stato dominante per tanto tempo e che, piano piano, si sgretola di fronte all’emergere di altri modelli o sistemi di valori, che magari sono stati fino a ieri “alternativi”. Il continuo mutamento delle culture e del pensiero, l’alternanza tra posizioni dominanti e subalterne, porta infatti allo scatto successivo, al miglioramento, all’Evoluzione.

Alcuni valori di sostenibilità, come la condivisione, la cura della Salute e del Benessere in chiave conservativa e preventiva, l’integrazione tra Natura e tecnologia, il VIVERE MEGLIO TUTTI, in poche parole, oggi diventano un’ispirazione e sono fondanti per molte persone. Talvolta anche inconsapevolmente. Filtrano e prendono naturalmente il posto di altri schemi di pensiero e di azione diventati desueti. E lo fanno semplicemente perché funzionano meglio, restituiscono soddisfazione,  rendono più felici.

Il meccanismo ormai si è messo in moto e la SOSTENIBILITÁ non è più solo una parola o un insieme di concetti astratti, appannaggio di pochi eletti o fortunati, ma parla a tutti trasversalmente e si applica a tutti gli ambiti della nostra vita.

Certo, c’è sempre ancora molto da fare per radicare la cultura della sostenibilità in ogni ambito, per renderla parte concreta e automatica della nostra vita da cittadini, ma concetti come riciclo, riduzione dei rifiuti e dell’inquinamento, auto-produzione, decrescita, alimentazione naturale, consumo etico, consapevole e non crudele, non sono più solo etichette di una moda passeggera, ma una reale pratica quotidiana per un numero sempre crescente di persone, di ogni generazione.

Ma quanto tale cambiamento di valori corrisponde anche a un cambiamento REALE di pensiero per migliorare una cosa immateriale quanto cruciale ai fini del vero scatto evolutivo verso la piena vita sostenibile, come le relazioni e la comunicazione umana?

Appresa la lezione dell’eco-sostenibilità, siamo in grado di applicare l’impronta di tali concetti generali anche ai rapporti con le persone della nostra vita?

Quanto la nostra comunicazione, la conoscenza reale di noi stessi, la ricerca e il miglioramento di sé, la voglia di cambiare certi schemi comunicativi e comportamentali che portano sofferenza e incomprensione nei rapporti personali e sociali, il saper condurre una vita di relazione “sana” con l’altro, è davvero improntata sul modello ecologico?

E’ un tema che ci fa riflettere e ci appassiona molto. Forse una delle vere sfide umane del futuro.

 

Andrea Poggio “Le città sostenibili”
https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=18&cad=rja&uact=8&ved=0CEUQFjAHOApqFQoTCJO_gfe0j8gCFWV8cgod3-sIbg&url=http%3A%2F%2Fmagazine.larchitetto.it%2Faprile-2013%2Fgli-argomenti%2Fattualita%2Fcittadini-intelligenti-per-citta-sostenibili.html&usg=AFQjCNGgi7I2zicHaYTU_j2SgrOJ8UxDyg

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...