Non parleremo anche noi di Natale sostenibile. O forse sì. Dipende dalla vostra voglia di cambiare

Eravate fino a ieri in spiaggia a guardare l’orizzonte e a pensare al prossimo tuffo dal pedalò? Ebbene, eccoci qui -di nuovo- in attesa del prossimo Natale.

Che dire, la mia sensazione è che la vita sia quella strana cosa che fugge veloce tra un Natale e l’altro. Per i bambini, per i nonni, per le Aziende, per i negozi, per i ristoranti, per i predicatori. Ognuno, per motivi diversi, si ritrova ogni anno a mettere in scena un “proprio” Natale, vissuto come fatidico immancabile appuntamento.

E quindi -domanderete-  anche tu,  sei qui pronta a professare il ‘tuo Natale’…..quello green, senza sprechi e senza peccato? Rispondo di no. Non intendo declinare il manuale perfetto del Natale sostenibile. O almeno non del tutto.

Penso infatti che non si debba parlare ogni anno del concetto astratto di Natale sostenibile, enumerando le soluzioni da adottare per una o due settimane per sentirsi più buoni….esistono le persone, le loro idee, la loro determinazione e le loro scelte di vita e di consumo. Sempre, ogni giorno. In ogni stagione. E ciascuna scelta può essere modulata, in base a cosa si può e ci si sente di fare. Ogni scelta individuale permanente verso la sostenibilità è un passo avanti per tutti.

Per questo motivo, non darò suggerimenti su cosa dovreste o non dovreste fare per fregiarvi dello stemma di miglior aiutante di Babbo Natale con il berretto dell’eco-sostenibilità. Vorrei piuttosto risvegliare in chi sta leggendo un desiderio di cambiamento. Perché le cose non cambiano da sole, non lo faranno mai…se non cambiate voi.

Quale miglior periodo per il cambiamento, se non quello natalizio? Il Natale é la nascita di una storia nuova, di una nuova vita. Un’occasione per riflettere e ricominciare. Magari per cambiare quello che non ci piace più.

Se per caso state da tempo coltivando il germoglio del cambiamento, perché qualcosa nell’aria vi dice che non si può continuare così, tra sprechi, consumismo e produzioni senza etica per il Pianeta e per tutti i suoi abitanti….allora, perché non farlo adesso? Il mio invito è di raccogliere gli spunti di questa lettura e iniziare il vostro personale processo di cambiamento ora, proprio da qui.

Anche una sola abitudine cambiata darà il via a un’inversione positiva di tendenza per tutti quelli che vi stanno vicino e per le generazioni a venire. Una sorta di domino positivo, dove se si abbattono le cattive abitudini si costruisce una vita migliore.

Consideriamo qualche elemento tipico del Natale, così come lo conoscete. In genere, ognuno di essi implica grande dispendio di soldi, spreco e inquinamento, così come anche il mantenimento di tradizioni poco compassionevoli. Vi domando: cambiare le vostre abitudini usuali riguardo anche solo uno di questi aspetti, vi costerebbe poi molto?


ADDOBBI E ALBERO: CHE SIA NATURALE, CREATIVO O SINTETICO, CIÓ CHE CONTA É COME LO DECORATE

Esistono mille spunti per realizzare da sé un albero di Natale alternativo e sostenibile. Potete mettere alla prova la vostra manualità e fantasia, usando materiali di scarto. Spesso basta raccogliere ciò che si ha già in casa e i risultati sono incredibili.

 

 

 


Se però si parla di scegliere l’albero classico, le fazioni sono da sempre due: naturale contro sintetico.

Fino a qualche anno fa appartenevo alla prima schiera. Sceglievo accuratamente il mio alberello vero di Natale, caricandolo in macchina con tutte le fatiche del caso, pungendomi immancabilmente mentre lo decoravo e pulendo ripetutamente tutti gli aghi che di norma nel giro di qualche giorno ricoprivano a tappeto il pavimento. Con una lacrimuccia mi congedavo da lui a metà gennaio, perché non c’era verso, seccava sempre il poverello e, pur rinvasato, non è mai sopravvissuto allo shock delle festività e alle temperature d’appartamento. Meno male almeno che il suo acquisto finanziava il ripopolamento di un bosco italiano. Unica consolazione.

Per la pace familiare, pur con un pizzico di tristezza, ho capito che in fondo cambiare idea e direzione – se non ci si può permettere di avere un vero albero in un vero giardino- scegliendo un rappresentante finto da interni, non è una scelta del tutto anti-ecologica. Quello sintetico resterà per sempre con voi e lo potrete persino tramandare intatto ai vostri figli e nipoti, se lo vorrete. Certo, il profumo che un albero vero porta in casa è unico, ma a volte un compromesso è accettabile. E poi potrete concentrarvi sulla creazione degli addobbi.
Per le decorazioni infatti potrete davvero liberare la vostra creatività. Se riuscite a ritagliarvi una mezza giornata per farli da voi, con materiali di recupero o con quello che avete nella dispensa, vi assicuro che il risultato non sarà mai banale. Inoltre, il risparmio e la riduzione del vostro impatto sull’ambiente sarà davvero apprezzabile. Senza parlare del fatto che vi risparmierete la tossicità di certi elementi in vendita in questo periodo, spesso poco controllati e fuori norma.

In ultimo, se avete dei figli, vi guarderanno con occhi diversi, perché resteranno stupiti da quello che realizzerete con materiali comuni e perché il tempo passato insieme per farli, sarà già un regalo di Natale.

Eccovi qualche idea:

 

stelline di carta o cartone

 

 

addobbi-natale-2014-fai da te

 

 

 

 

 

http://www.europaquotidiano.it/2014/12/08/2014-riciclo-creativo-per-lalbero-di-un-natale-low-cost/
http://www.zeronove.tv/zntv/news/comuni/comune-di-siracusa/natale-2014-concorso-idee-europeo-per-disegnare-realizzare-lalbero-piazza-duomo/

http://it.paperblog.com/10-abbobbi-di-natale-e-decorazioni-fai-da-te-riuso-creativo-della-carta-1478434/
http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=381308
http://it.blastingnews.com/tempo-libero/2014/11/addobbi-natalizi-eco-chic-con-il-riciclo-creativo-alcune-idee-originali-con-le-ghiande-00182085.html
http://www.nonsprecare.it/riciclo-creativo-tappi-sughero
http://www.donnaclick.it/festivita/10503/decorazioni-natalizie-country-tessuti-e-prodotti-fai-da-te/
http://ilmondoinungiardino.blogspot.it/2012/12/qualche-idea-per-un-natale-eco.html
http://esterdaphne.blogspot.it/2013_12_01_archive.html
http://lifestyle.alice.tv/articoli/decorazioni-per-lalbero-di-natale-con-la-pasta/
http://tempolibero.pourfemme.it/foto/lavoretti-di-natale-angeli-decorativi_1923.html

 

 I REGALI


Diciamoci la verità: la maggior parte dei regali che ricevete o che comprate per gli altri a Natale, è frutto di una consuetudine pressoché obbligata e spesso sono quasi del tutto scollati dal vostro o dall’altrui gusto. In altre parole, ricevete e regalate cose che scatenano lo stesso entusiasmo di una seduta di igiene dentale e che vi sono vicine come un canguro in Australia.
Il punto è che si sprecano troppi soldi a fare regali solo per obbligo, spesso anche di fretta, senza pensare realmente al destinatario. Così, una festa bella e magica si trasforma in una stressante gara di corsa al Centro Commerciale, dove nessuno però riceverà mai una medaglia premio.

Io, sto cercando di eliminare del tutto i regali pro-forma e provo a chiedere ad amici e parenti di fare altrettanto. Non tutti la prendono bene, ma provate a lanciare il messaggio. Almeno eviterete di collezionare oggetti che vedreste bene solo per esercitarvi al lancio libero dalla finestra (e non sarebbe molto eco-rispettoso). Oppure, se proprio non si può eliminare del tutto il dono formale, allora cercate almeno di conoscere minimamente i gusti e le abitudini della persona alla quale è destinato il dono.
Si eviterà così di recapitare sciarpe di lana alla cugina vegana, costosi profumi all’amica allergica, libri allo zio che guarda solo la tv, dolci alla nonna diabetica, cesti di salami ai conoscenti vegetariani, vino al suocero astemio e maglie multicolor al nipote che veste solo bianco e nero.

Il regalo non è solo elargizione unilaterale, è il simbolo della relazione che avete con la persona alla quale lo fate. Profondissima o nulla. Scegliete voi cosa volete che sia.

 

INCARTI DEI REGALI

Io sempre più spesso incarto i regali con carta di giornale o di rivista. E a dirvela tutta anche con lo spago dei pacchi. Quello che risparmio in confezionamento, e non è poco vi assicuro, lo investo nel budget per il regalo. Preferisco così…e poi il risultato non è così male!

 

Un’altra idea carina e sostenibile, perché può essere riutilizzata ed ha un secondo uso, è incartare con la stoffa colorata.

 

 

http://www.regalisfiziosi.it/index.php/regali-fai-da-te-diy-fatti-a-mano-homemade/idee-confezioni-per-regali-homemade/186-wrapping-giapponese-esempio-4

http://www.grazia.it/Stile-di-vita/arte-e-design/pacchetti-natale-fai-da-te-idee-foto-tutorial

 

PRANZI E CENE

 

Menù vegano per Natale: 3 ricette dall'antipasto al dolce

La vera rivoluzione si fa a tavola.

Il senso del Natale per me è la celebrazione della vita e di tutte quelle buone relazioni familiari che la sostengono e la proteggono. Per questo, credo che non abbia alcun senso celebrare ritualmente una festa di pace, purezza e amore -questo almeno dovrebbe richiamare per la nostra cultura religiosa la nascita di Gesù- addentando ogni tipo e forma di carne di animale morto, concepito, cresciuto e ucciso per essere messo su una tavola intorno alla quale si siedono persone che pensano di festeggiare una nascita.

Un controsenso troppo grande, non pensate? Troppo assurdo per non essere cambiato. Perché bisogna essere coerenti con il proprio sentire e se vi viene anche solo un piccolo dubbio, considerando il contesto, forse fareste bene a cambiare.

Sulla tavola di Natale si concentrano pietanze frutto di violenza e crudeltà, che poi spesso vengono anche sprecate. Quanto cibo si butterà via nelle prossime settimane?! Quante sono le vite/prodotto inutilmente fatte nascere per essere uccise e poi magari buttate direttamente in pattumiera perché si è preparato troppo?

Il cambiamento delle abitudini alimentari è difficile, ma non impossibile. Possiamo farcela. Dipende solo dalla quantità di tempo che siete disposti a dedicare a una riflessione piccola e semplice come questa.

Vi garantisco che la vostra tavola cruelty free -senza violenza- sarà gustosa come sempre e FELICE più di ogni altra volta.

Leggete qui, se volete spunti e idee per ricette/menu vegetariani e vegan pensati apposta per il Natale:

http://www.ideegreen.it/menu-di-natale-vegetariano-30469.html
http://www.veganblog.it/category/unidea-per/natale/
http://www.finedininglovers.it/blog/consigli-cucina/menu-natale-ricette-vegane/
http://www.bigodino.it/cucina/menu-vegano-natale.html#

 

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2 Replies to “Non parleremo anche noi di Natale sostenibile. O forse sì. Dipende dalla vostra voglia di cambiare”

  1. Complimenti per la forma e la sostanza presenti nell’articolo. Concordo in tutto, anche se non essendo né vegano né vegetariano incappo fatalmente nel consumare alimenti di origine animale.

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