Soul Kitchen, se volete vivere un’esperienza da vero VEGgourmet

Da anni cercavo un ristorante che fosse il mio punto di riferimento, un luogo sicuro dove poter andare nei momenti belli per premiarmi o festeggiare, ma anche dove rifugiarmi e consolarmi nei momenti difficili. Una vera zona di conforto per VEGgourmet, insomma. Un posto dove entrare serena sapendo di poter avere accesso ad ogni portata del menu, senza la noia di dovermi informare sulla presenza occulta di ingredienti animali nel piatto scelto e senza l’obbligo dover dichiarare apertamente le mie scelte alimentari. Un ristorante dove sentirmi finalmente in piena armonia con l’ambiente e le persone circostanti.

Adesso posso dire di averlo trovato! Si chiama Soul Kitchen e si trova a Torino, in via Santa Giulia 2.

Devo ammettere che quando l’ho scoperto, per caso, passando un giorno da quella via, qualche perplessità l’ho avuta anch’io. Infatti in passato i ristoranti tematici vegetariani o vegani mi avevano quasi sempre deluso per il fatto di essere ingiustificatamente cari e comunque davvero lontani dal mio concetto di gourmet. Perché per me, quando parlo di esperienza culinaria, non si tratta di trincerarsi solo dietro le mie idee animaliste, almeno non solo, ma si tratta di distinguere tra chi sa e chi non sa cucinare bene. Si tratta di voler trovare proposte dietro le quali c’è uno studio, una ricerca, un desiderio di sorprendere, di celebrare il piacere del cibo.
Per questo ho sempre frequentato tutti i tipi di ristoranti, con la consapevole determinazione di trasmettere ai gestori il concetto che vegetariano o vegano, non sono sinonimi di amanti della verdura lessa.

Sono stata in numerosissimi ristoranti cosiddetti raffinati e, purtroppo, prima del Soul Kitchen, non mi era mai capitato di riconoscere in un ristorante vegetariano la stessa cura, la stessa filosofia del buon gusto e lo stesso amore per le materie prime, messe in pratica con la creatività tipica che guida la mano dello chef tradizionale di alta cucina. Trovarlo finalmente in un luogo addirittura vegano e crudista, dove non solo sono assenti ingredienti di natura animale, ma anche i loro derivati, è stato un punto di svolta per me.

Vi potrei raccontare del seitan in crosta, morbido che quasi si scioglie in bocca, privo di quel retrogusto che spesso si sente nei prodotti confezionati, o citare le loro fantastiche insalate raw, ricchissime di ingredienti colorati, semi e salse.  Potrei dirvi di come siano sorprendenti e buoni i piatti raw (crudisti), come gli spaghetti raw di zucchine con i loro crackers in semi di lino, la salsa cremosa di anacardi, un insieme equilibrato di sapori che ti fa abbandonare ogni preconcetto sulla possibilità di mangiare cibo crudo e provare piacere nello stesso momento.

Vi potrei raccontare delle paste fresche ripiene o dei risotti e di tutte le altre numerose portate che vi faranno dimenticare i tempi bui dei vegetariani costretti ad accontentarsi dei soli contorni, di solito pensati per i piatti di sostanza dedicati sempre e solo ai carnivori.

         

Potrei raccontarvi dei loro incredibili dolci raw e citarvi la Morbida, una composizione deliziosa dove troverete panna, la migliore vegana mai provata, abbinata a una composta di mele e mirtilli e ad un croccante sbriciolato al pistacchio. La Morbida è la sintesi di tutto quello che un VEGgourmet ha mai sognato di provare in un dolce: cremosità piena e avvolgente, nota acidula ma non aspra, e croccantezza finale che rende tutto consistente e appagante. Poi ci sono le torte raw, come la cheesecake e quella al gianduja e passion fruit, tutte da non perdere assolutamente.

Potrei davvero stare giorni a scrivere per raccontare tutto nei dettagli, ma non lo farò. Quello che voglio fare è dirvi di provare. Anche solo a pranzo per un wrap al seitan o un hot dog veg con patatine. Potrete abbinare alle vostre portate un bicchiere (o persino un litro per volta, se siete in due) di succo estratto di frutta e verdura, nella combinazione che preferite. Ma se volete andare sul classico, non preoccupatevi, da bere c’è anche la birra artigianale e il vino.

 

Provare direttamente è l’unico modo per comprendere e condividere la mia gioia nell’aver trovato, per caso, in un giorno come un altro passando per una via di Torino, questo fantastico posto dove finalmente l’alta cucina si è sposata con la scelta vegana.

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One Reply to “Soul Kitchen, se volete vivere un’esperienza da vero VEGgourmet”

  1. E`vero, ci sono stato anch`io. Davvero Veglicious! Speriamo che ne aprano altri cosi` particolari!
    Ottima recensione!

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